You are using an insecure version of your web browser. Please update your browser!
Using an outdated browser makes your computer unsafe. For a safer, faster, more enjoyable user experience, please update your browser today or try a newer browser.

NOTIZIE PARROCCHIALI DEL 22.03.2020

Posted by on 22 Marzo 2020
                Unità Pastorale “La Pieve”    IV di Quaresima                     n° 300                        22 marzo 2020Tel. 0438/82026 – cell 340/2244447Email: dongiuseppenadal@gmail.com– Sito web: www.uplapieve.it

S. MESSE: Pieve di Soligo – Refrontolo – Solighetto

Lunedì23 marzoPIEVE DI SOLIGO: +Collet Luigi, Maria, Gino e Bertilla; Busetto Sandra+; +Piovesan Augusto; +De Faveri Rosanna(A) e Francesco; +Frare Dina(A); +Pallotta Augusti(A) (Cel. il 14/3); +De Stefani Antonio, Massima, Giuseppe, Rossetto Cesare, Maria, Cesarina; +Dorigo Antonio; +Stella Francesco(A) (Cel. il 19/3)+Pivato Giuseppe (A) e Angelo (A);+Suor Piera Sagarè, superiora a Pieve dal 2003 al 2009 (nel 7°)
Martedì24 marzoPIEVE DI SOLIGO:+ De Faveri Gheller Teresa, Giovanni, Gianna; +Lo­renzon Giuseppe e Caterina, Momo Bruno e Amalia
Mercoledì25 marzoPIEVE DI SOLIGO+De Faveri Teresa, Lorenzon Barisan Maria e Fam.; +Dalla Libera Sebastiano, Rosina e figli; +Dalla Libera Daniele(A);
Giovedì26 marzoPIEVE DI SOLIGO+Casoli Olivio e Anna; +Fam. Benincà Simone, Fam. Contessotto Maria vivi e def.ti; +Carnielli Giovanni; +Bottegal Giuseppe; +Barisan Lucio; +Busetto Maria e De Faveri Angelo;
Venerdì27 marzoPIEVE DI SOLIGO:+Bertagnin Desideria; +Bertagnin Spina Maria; +Capoia Luigi, Giuseppina e Martin Rosina; +Benedetti Nino; +Manzato Pietro(A), +Monica, Papà e nonni; +Buoro Laura, Redigolo Giuseppina e Fam.; +Monsignor Don Pierluigi; +Mario e Nadia;        SOLIGHETTO: + Sicilian Vanda
Sabato28 marzoPIEVE DI SOLIGO+Vidotto Maria e Giovanna e def.ti Fam. Caldart; +Def.ti Fam. Saccon Enrico;SOLIGHETTO: +Def.ti Pradal e Carobolante; +Padoin Lucia(A) e Fam.
Domenica29 marzoPIEVE DI SOLIGO: + Lucchetta Severino e Di Girolamo Paolo; +Balbinot Francesco, Balbinot Giacomo, Dei Momi Elena e Balbinot Lisetta; +Fam. Granzotto, Battistella Alfredo e Bellé Giuseppe; +Atienza Avelina; +Lucchetta Adelchi; +Trentin Carlo e Manfren Giovanna; +Teo Teresa, Padoin Leone e Mauro; +Marsura Giulia(A) e Soldera Primo;SOLIGHETTO+ Furlan Flora; +Lorenzon Angela(A) e Collot Emilio

Nessuno manchi alla Messa domenicale anche in questi tempi. Non potendo venire in chiesa, potete seguirla per televisione o per radio. Cercate sul Canale 145 alle 7.30; su Canale 4 alle 10.00; sul Canale 28 (TV2000) alle 10.00; su RAI 1 alle 11.00 oppure su altri canali che conoscete o su varie emittenti radio in particolare Radio Maria.

Il Papa celebra ogni mattina alle 7.00 a Santa Marta TV2000

I vostri sacerdoti ogni giorno alle 18.30 in cappella WWW.uplapieve.it

VANGELO: Dal Vangelo secondo Giovanni  (Gv 9, 1.6-9.13-17.34-38)

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!».

Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.

Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.

PreghiamoO Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione, concedi al popolo cristiano di affrettarsi con fede viva e generoso impegno verso la Pasqua ormai vicina. Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Importante collegamento:Ogni giorno i vostri sacerdoti celebrano la S. Messa alle 18.30 in cappella a porte chiuse (anche di Domenica). Venerdì alle 15.00 la Via CrucisVoi potete mettervi in collegamento usando computer, tablet, smartphone o televisione con smart.  Entrate attraverso Google e mettete l’indirizzo del sito: www.uplapieve.itPoi basta cliccare sulla icona che si trova in evidenza

Lettera del vescovo a tutti i fedeli della Diocesi

Carissimi fratelli e sorelle tutti,

proprio in questi giorni, nella preghiera mattutina delle Lodi, la Liturgia ci fa pregare con parole che esprimono in modo straordinario i sentimenti che stiamo attualmente vivendo: “I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la figlia del mio popolo, da una ferita mortale… Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare… Ma per il tuo nome, Signore, non abbandonarci… Ricordati! Non rompere la tua alleanza con noi”.

Sono le parole del Cantico di Geremia e descrivono molto bene la situazione di smarrimento in cui tutti (compresi noi pastori) ci troviamo. Esse aggiungono però l’accorata e fiduciosa invocazione al Signore affinché non ci abbandoni: con queste parole possiamo alimentare la nostra preghiera. Nessuna meraviglia se tutti proviamo paura e preoccupazione. Le notizie che riceviamo giorno per giorno delineano per il nostro territorio un quadro difficile e in continua evoluzione riguardo alla diffusione del virus Covid-19, che si sta propagando tra la nostra gente: queste sono ore decisive per contrastarlo.

Direi, per prima cosa, che tutti siamo chiamati a collaborare attraverso un comportamento responsabile, che si traduce anche nella scelta di rimanere nelle nostre case: questo è il nostro primo contributo come cittadini.

In secondo luogo, aggiungo che – se anche in questo momento non riusciamo ancora a vedere l’uscita dal tunnel – non dobbiamo perdere né la fiducia né la speranza. Certamente nelle risorse della scienza e della medicina, ma – più profondamente – fiducia e speranza in quella Provvidenza paterna e fedele di Dio, affidandosi alla quale i nostri padri e i nostri nonni hanno affrontato e superato prove sicuramente non inferiori a questa, anzi! “Noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio” ci ricorda san Paolo (Rm 8,28). Questa fede sostiene “una speranza che non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Rm 5,5).

Suggerisco, in terzo luogo, di mantenere, nella misura del possibile – attraverso i mezzi di comunicazione che la tecnica mette a nostra disposizione – il contatto con la comunità parrocchiale e diocesana. Tante nostre comunità cristiane, guidate dai nostri sacerdoti, e anche gli organi diocesani di comunicazione stanno rispondendo bene a questa situazione, cercando di mantenere i legami tra le persone, di proporre forme comuni (sia pure a distanza) di preghiera e meditazione sulla Parola, di garantire in qualche modo i cammini catechetici e formativi, di non trascurare l’attenzione caritativa.

Certamente non è possibile – purtroppo – partecipare fisicamente alle celebrazioni liturgiche. Tuttavia il vescovo e i presbiteri portano nella celebrazione eucaristica quotidiana – che non è mai fatto privato – il Popolo di Dio affidato alle loro cure, che a sua volta si riconosce coinvolto in questa intercessione e ad essa è unito: nessuno deve, perciò, sentirsi solo e abbandonato.

In quarto luogo invito a far sì che le nostre case diventino luogo di maggiore preghiera, di più intensa vita cristiana, di carità vissuta nel Signore Gesù. Siamo chiamati – in questo tempo – a rivolgere a Dio una preghiera particolarmente intensa, unita a qualche atto penitenziale, espressione anche di questo tempo quaresimale, secondo quanto è nelle possibilità e suggerisce la fede di ciascuno. Suggerisco di leggere, magari insieme, il Vangelo del giorno e di pregare certamente con il santo Rosario, ma anche con la Liturgia delle Ore, che è la preghiera della Chiesa. La nostra preghiera sia per i malati, i defunti, i familiari, i medici, gli operatori sanitari, i volontari, le autorità pubbliche: una preghiera forte, soprattutto per chi è maggiormente in difficoltà. Ci potrà aiutare in questa corale preghiera la voce delle nostre campane, che ho chiesto ai parroci di far suonare regolarmente al mattino, a mezzogiorno e alla sera: “La voce delle campane esprime in certo qual modo i sentimenti del popolo di Dio quando esulta e quando piange, quando rende grazie o eleva suppliche” (dal Benedizionale).

Invito, infine, tutti a partecipare alla preghiera comunitaria indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana in occasione della Solennità di San Giuseppe, che si potrà seguire in diretta su TV 2000, alle 21. San Giuseppe è venerato come patrono della Chiesa universale: invochiamolo con grande fede ed egli sarà sicuramente intercessore di grazia per tutti noi.

Chiudo questo mio messaggio assicurandovi che ogni giorno – anzi più volte al giorno – mi ricordo davanti al Signore di tutti voi. Ricordatevi anche voi, nella vostra preghiera, del vescovo e dei vostri sacerdoti perché possiamo testimoniare in mezzo a voi, con coraggio e fedeltà generosa, la misericordia e la fedeltà del Signore. Vi saluto e vi benedico.

                                                                                           + Corrado, vescovo

Continuiamo la preghiera al Beato Giuseppe Toniolo

Signore Gesù, ti ringraziamo per averci dato il Beato Giuseppe Toniolo, esemplare sposo e padre, sapiente educatore di giovani dalla cattedra universitaria. Egli ha dedicato la vita interamente al tuo Regno, nella testimonianza del Vangelo come sorgente di salvezza per la cultura e la società. Fa’ che il suo esempio ci spinga ad amarti come egli ti ha amato. La sua intercessione ci sostenga e ci aiuti nelle nostre necessità. Dona alla Chiesa, che egli ha tanto amato e servito, di poterlo onorare come Santo accanto a Te, sui tuoi altari,

testimone di santità laicale a gloria della Santissima Trinità. Amen